A New York, sulla celeberrima Fifth Avenue, il nuovo Armani Store propone la scena di uno spazio in perpetuo movimento, grazie a una scala-protagonista che fa dello shopping un’esperienza sensoriale, imbrigliando e liberando nelle sue curvature le varie collezioni lifestyle dell’universo Armani.

Hong Kong, Tokyo e ora New York: la trilogia degli Armani Stores disegnati dai Fuksas per lo stilista si completa negli spazi di un edificio dalla facciata importante, completamente rivestita di vetro, uno dei primi esempi di International Style che attesta su una strada che non ha bisogno di molte presentazioni. Fifth Avenue, location di film o di romanzi quali L’Età dell’Innocenza di Edith Warthon che annovera edifici quali l’Empire State Building o la New York Public Library e una serie di musei a lato di Central Park che hanno definito il Museum Mile. “Bisognava avere ben chiaro” spiegano gli architetti “che l’esterno è New York e che l’interno doveva essere un’intuizione”. L’intuizione risulta veicolata dalla scala, una struttura calandrata in acciaio rivestita di materiale plastico, che collega due dei quattro livelli (più interrato) dello showroom, proponendosi come elemento di riferimento visivo ed emotivo, dentro uno spazio anch’esso dai contenuti innovativi: “È il primo concept store” continuano “in cui tutti i prodotti Armani sono ospitati in uno spazio segnato da uniformità di forme, materiali e colori, uno spazio unitario, fluido, senza distinzioni nette, in grado di sottolineare al meglio il valore del prodotto esposto”. La scala è diventata dunque il punto generatore di forza attrattiva all’interno dello store, il segno dinamico e scultoreo che collega tra loro i piani leggermente sfalsati dedicati alle varie linee, lambendone le superfici verticali e restituendo nel movimento dei suoi nastri, snodi e attorcigliamenti “un impercettibile sfioramento che disillude la possibilità di riconoscerne la geometria e la statica”. Nulla rimane estraneo al movimento intrinseco suggerito dal disegno della scala.412165255_l1000097Così se il layout di ciascun livello sviluppa nelle varie aree curvature sempre diverse, con quinte a nastro continuo in legno laccato monocromo, anse e piegature riservate a espositoriappenderie- desk-poltrone, camerini, percorsi e articolazioni , “anche la facciata esterna, seppur allineata alla rigida maglia ortogonale di Manhattan, simula il movimento attraverso immagini e sfumature proiettate su una serie di fili LED”, un dichiarato tributo alla vivacità della città. Negli interni invece l’illuminazione enfatizza la sinuosità degli spazi, riflettendo la lucentezza delle pareti color mastice e degli arredi in legno verniciato contrapposta al nero dei pavimenti in marmo e dei controsoffitti, mentre un’atmosfera più ludica caratterizza le aree del caffè e del ristorante rivestiti in bronzo piegato e curvo. In questi ambienti le nuances sembrano diventare più ambrate e meno pure, per incontrare le tonalità mutevoli e cangianti regalate sul fondo dall’impareggiabile ‘finestra’ su Central Park.

Via | Internimagazine

Una Curiosità: La scala è stata interamente realizzata in Italia dall’azienda Carpentedil Costruzioni di Coriano (RN).  Tutti i blocchi sono poi stati trasportati a New York ed assemblati a regola d’arte, di seguito potrete vedere il tutto nella galleria di immagini ed in un filmato che ne riassume tutte le fasi diassemblaggio ed inaugurazione.