Nel mezzo di una remota foresta norvegese, l’architetto canadese ha progettato una scala in Corten che si innalza verso il cielo, mostrando come l’architettura possa ben interagire e comunicare con le persone. An architecture report from Stokke by Marianne Lie Berg.

L’architetto canadese Todd Saunders ha progettato una scala nel bel mezzo di una lontana foresta norvegese. Se ne sta lì solitaria, come il monumento surrealista di un rudere da lungo tempo dimenticato. Saunders si è trasferito in Norvegia nel 1996 e ha aperto uno studio a Bergen. Da allora si è dedicato alla qualità della natura di questa parte del mondo con progetti che interagiscono in bellezza con i differenti scenari. È noto a livello internazionale grazie alle sue pluripremiate architetture.

Quando la curatrice indipendente norvegese Grethe Meyer Iversen concepì l’idea di trasformare un sentiero che percorreva un bosco di querce a Stokke, a sud della capitale Oslo, in un parco della scultura, si rivolse a Todd Saunders. L’idea nasceva dal belvedere di Aurland, progettato da Saunders nel 2006 insieme con Tommie Wilhelmsen, dove inaspettatamente un ponte scaturisce nel vuoto da un’altura, offrendo una straordinaria veduta dello spettacolare scenario montano. Meyer Iversen invitò Saunders a creare nel punto più alto del sentiero una scultura architettonica che sarebbe divenuta la meta finale dei visitatori.

L’idea del parco della scultura le era venuta perché, per anni, aveva attraversato a piedi il bosco, accompagnando i figli a scuola. La passeggiata le aveva permesso di apprezzarne la bellezza, e iniziò a chiedersi come indurre altri a passarci più tempo e a notare i piccoli, straordinari particolari di quello che comunemente veniva considerato un bosco abbastanza anodino. Si dava il caso che il sentiero che Meyer Iversen aveva imparato a prediligere fosse pavimentato di masselli di porfido rombico, che viene da sole tre aree di estrazione del mondo: a parte Stokke, l’Africa orientale e l’Antartide. Ma per di più il bosco, da un capo all’altro del sentiero, era anche il maggior bosco deciduo della Norvegia. Per Meyer Iversen la soluzione stava nell’arte. Tramite l’arte, le qualità del bosco sarebbero venute in luce e parallelamente la bellezza del bosco avrebbe dato rilievo alle opere d’arte in modo completamente diverso rispetto a una normale galleria. Scelse undici altri artisti di otto differenti paesi europei da accostare a Saunders, e chiese loro di contribuire a costruire il parco della scultura.

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