2666870869_eb8bcab66eUn agalleria fotografica della famosa scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone.  Essa fu costruita da Giuseppe Giacalone all’inizio del ‘600 ed è costituita da 102 alzate, ciascuna delle quali rivestita da piastrelle in maiolica.

La storia e l’arte

La Scala Santa Maria del Monte, per la maestosità architettonica e la bellezza artistica, costituisce il monumento emblematico della Città di Caltagirone.
Venne aperta nei primi anni del ‘600 con una netta e drammatica demolizione del tessuto urbano medievale per congiungere il piano del nuovo Palazzo di Città direttamente alla Chiesa Madre. Vi lavorarono maestranze gaginesche con la partecipazione dello stesso Giandomenico Gagini, e nel 1606 fu “sistemata a gradinate intercalate da piazzette”. Il direttore dei lavori risulta essere il capomastro del Regno, Giuseppe Giacalone.
Dal 1843 al 1845 le varie rampe di scale furono unificate su progetto dell’architetto Salvatore Marino e si ottenne una grandiosa scala con gradini di uguale altezza e profondità.
Nel 1953, essendo ormai logora, venne rifatta in pietra lavica, a spese della Cassa per il Mezzogiorno, e le alzate rivestite in maiolica recanti motivi che ripercorrono i periodi storici e artistici che vanno dal medioevo fino al XX secolo. I disegni delle alzate così come il pannello di coronamento, sempre in maiolica policroma, posto sul piazzale della chiesa, raffigurante la scena della “Conduzione della Campana di Altavilla a Caltagirone” sono stati realizzati dal prof.Antonino Ragona.
Recentemente, alla sommità della Scala, e precisamente ai lati della rampa di accesso al piazzale della Chiesa S.Maria del Monte, sono stati collocati due pannelli in terracotta, dell’artista calatino –Felice Bruna Fiorentino, che raffigurano:
– a destra : l’apparizione miracolosa di San Giacomo nella battaglia del Conte Ruggero d’Altavilla contro i Saraceni;
– a sinistra: la mitica fondazione di Calagirone da parte del gigante Gelone.
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Premi e riconoscimenti

La Scala Santa Maria del Monte è il “gioiello” di Caltagirone e, grazie anche all’attività di promozione dell’Amministrazione comunale, è conosciuta in tutto il mondo. Come testimoniano i tanti riconoscimenti ricevuti, che hanno fatto guadagnare visibilità e “appeal” alla nostra città.
Ecco i principali:
– agosto 2004 – una classifica stilata da 100 critici d’arte ed esperti dell’Unione europea colloca la Scala al secondo posto in Italia e all’ottavo in Europa fra le Scalinate più apprezzate;
– settembre 2004 – l’illuminazione monumentale permanente realizzata dall’Amministrazione si colloca al secondo posto al concorso internazionale “City people light award 2004”;
– luglio 2005 – un’indagine su un campione di mille appassionati, rivela che la Scala Santa Maria del Monte è al terzo posto fra le location ideali per la fiction.

Senza dimenticare che nel 2005 e 2006, è stata scelta per rappresentare la Sicilia nella campagna promozionale dell’Isola nel mondo.

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Eventi:

La Scala Illuminata

La Scala offre uno spettacolo unico al mondo quando, le sere del 24 e 25 luglio, in occasione della festa del Santo Patrono S. Giacomo diventa “illuminata”. Seguendo una tradizione secolare che ha origine nel ‘600 eche trovò la sua massima espressione nell’800 con il famoso Padre Benedetto Papale, migliaia di coppi, preparati e colorati rigorosamente a mano, secondo un’antica maestria che si tramanda di padre in figlio, vengono posti lungo tutti i gradini per formare un unico meraviglioso disegno. In fondo al coppo viene posta della sabbia e, sopra, una ra (da qui la denominazione di “luminaria”), piccolo recipiente in terracotta, dotata di apposito stoppino in cotone, che al momento giusto viene riempita d’olio di oliva mediante la stagnata (recipiente di latta con un lungobecco).
Già dalla mattina del 23 luglio la Scala sioffre allo sguardo curioso dei cittadini e dei visitatori che cercheranno il punto migliore sulla Piazza Municipio o sulla Via P.pe Amedeo per ammirare il disegno nella sua interezza; ma ancor più quando, all’ora stabilita del 24 luglio, centinaiadi persone, oggi munite di un’asticina in legno al posto dell’antico buceddu (fuscello secco di pianta selvatica), affolleranno laScala accendendo le singole lumere, affinchè nel giro di pochi minuti una luce fiammeggiante illumini i coppi e offrauno spettacolo di un fascino indescrivibile.

Nel buio della Scala, il chiarore dei coppi è un continuo crescendo di luci tremolanti in una magica notte, fino allo spegnimento naturale ad esaurimento dell’olio. Nella stessa notte tra il 24 e 25 luglio, gli addetti ai lavori provvedono con grande destrezzaa riposizionare velocemente i coppi per allestire un nuovo disegno per il giorno dopo.

Generalmente tali disegni sono ispirati a temi riguardanti la città e il Santo Patrono. La Scala torna ad essere illuminata il 14 e 15 agosto in occasione della solennità di Maria SS. del Ponte unitamente ad altre due, seppure di minore imponenza, limitrofe all’omonima Chiesa.

La Scala Infiorata

Da diversi anni, a maggio, dedicato alla devozione della Vergine Maria, la Scala offre un altro particolare spettacolo con una imponente “Infiorata”.

Migliaia di vasi con piante e fiori dalle diverse sfumature di colore, formano un unico grandioso disegno in onore della Madonna di Conadomini, titolare dell’antichissima chiesa posta in cima alla Scala, la cui festa, ricca di folklore con il tradizionale corteo denominato ‘A rusedda (pianta selvatica del vicino Bosco Santo Pietro, un tempo raccolta dai contadini, portata in dono alla Madonna e utilizzata dai ceramisti per alimentare le loro fornaci, in cambio di un’offerta alla Chiesa) si conclude il 31 Maggio.

La Scala infiorata diventa così un inno alla Madonna di Conadomini, compatrona della città.

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