pic4Nel 1930 in Australia è stato sperimentato l’impatto del ‘moderno’ nella tecnologia, corrente modernista proveniente dall’Europa e dall’America il cosidetto ‘the shock of the new’ ( ‘lo shock del nuovo’ ), per citare Robert Hughes.

Max Dupain, proprio in quel periodo uomo giovane con una mente curiosa e con un vivo interesse per la fotografia e le arti,  assimilò e assorbì queste nuove idee con grande entusiasmo. E’ caratteristico il suo linguaggio modernista, nonché le sue fotografie di architettura Australiana modernista.
Di seguito una galleria di immagini che testimonia come la fotografia in architettura sia una forma di propaganda architettonica – e quando la fotografia è usata in senso modernista stilistica, l’edificio viene catturata per i posteri come una forma scultorea, piuttosto che una struttura costruita per l’interazione umana.

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